
Inasprimento delle pene per i datori di lavoro che impiegano cittadini con permessi di soggiorno irregolare, con un incremento fino alla meta' delle pene attualmente previste. Lo prevede uno schema di decreto legislativo all'esame del Consiglio dei ministri, che recepisce una direttiva europea. La normativa italiana, si legge nella relazione illustrativa allegata al provvedimento, "all'art. 22, comma 12 del T.U. Immigrazione, prevede gia' il reato nell'ipotesi di mero impiego da parte di un datore di lavoro di uno straniero privo del permesso di soggiorno, punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa di 5.000 euro per ogni lavoratore impiegato".
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